Consiglio sempre i romanzi di Håkan Nesser, e "La confraternita dei mancini" non fa eccezione. Anche se, lo confesso, mi aspettavo di più dal tanto sospirato incontro tra Barbarotti e Van Veeteren.

Questo autore svedese ha una classe e uno stile unici, sempre accattivanti. Riesce a pennellare tutti i suoi personaggi, anche quelli minori. Quindi, vale sempre la pena leggerlo (anche grazie alla come sempre ottima traduzione di Carmen Giorgetti Cima). I suoi due più famosi ispettori sono molto diversi tra loro e devo ammettere che il mio preferito è in assoluto Gunnar Barbarotti. Non solo come personaggio, ma anche come caratteristiche dei libri di cui è protagonsita. Quindi, forse, è stato questo, il problema: La cobfraternita dei mancini è un romanzo "di Van Veeteren". E, permettetemi di dirlo, trovo un po' più pesante questo ex poliziotto libraio rispetto al sofferente Barbarotti.

In ogni caso, valeva la pena attendere! Dal 1993, anno a cui risale la pubblicazione di "La rete a maglie larghe", prima avventura di VV, fino al 2019, anno in cui finalmente la Svezia e Maardam si incontrano. Ventisei anni...

Non vi dico di più, per non rovinarvi ogni sorpresa, ma vi invito a leggere La confraternita dei mancini, di Håkan Nesser perché chissà quando ricapiterà di rivedere assieme due così grandi investigatori.

 

 

 

 

1991. Doveva essere una rimpatriata fra vecchi conoscenti, che da ragazzi, accomunati da una caratteristica al tempo considerata un grave difetto da correggere, avevano fondato la Confraternita dei Mancini. Durante la cena, però, un terribile incendio distrugge la pensione in cui si sono riuniti. E qualcosa non torna: i partecipanti erano cinque, ma i cadaveri sono quattro. Del quinto nessuna traccia: facile pensare che sia lui l'assassino e che sia riuscito a fuggire. 2012. Ventun anni dopo, il ritrovamento casuale di un corpo sepolto poco lontano dalla Pensione Molly rimette tutto in discussione. L'ex commissario Van Veeteren è così costretto a riprendere in mano quel caso a cui aveva già collaborato in passato, nonostante si stia godendo la meritata pensione come libraio... Le sue indagini andranno a incrociarsi con quelle del più giovane ispettore Barbarotti, che sta lavorando a un omicidio avvenuto in Svezia, e insieme i due dovranno ricomporre un puzzle molto complesso, un caso costellato di false piste e di misteri che si dipana attraverso gli anni. Un thriller psicologico in cui per la prima (e forse unica?) volta Håkan Nesser fa incontrare i suoi personaggi più amati, Van Veeteren e Barbarotti, una coppia di investigatori di razza alle prese con un intricato cold case.

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