Non so voi, ma io sono affascinata dalle biografie. Certo, c’è biografia e biografia. “Joe R. Lansdale. In fondo è una palude Conversazione con Seba Pezzani”, il libro che Seba Pezzani ci ha regalato, è una non biografia che nasce dalle chiacchiere tra due amici. Perché questo sono diventati, col tempo, Seba e Joe R. Lansdale. Per la cronaca, Seba Pezzani è un traduttore, scrittore (suo anche “Profondo Sud”, Perrone 2017), musicista (la sua band, i RAB4, di cui è fondatore, cantante e chitarrista, ha un repertorio di classici americani e brani originali in inglese); Joe R. Lansdale… beh… che ve lo dico a fare? È Joe R. Lansdale… Tanto per capirci: la serie di Hup & Leonard, Cold in July, La sottile linea scura, Acqua buia, In fondo alla palude, e poi racconti, sceneggiature e chi più ne ha più ne metta.

E come nei libri di Joe, oltre ai personaggi, tra i protagonisti di questa non biografia c’è anche il paesaggio del Texas orientale, con tutte le sue sfaccettature.

Nel suo dialogo con Seba, Joe ci parla di tutte le personalità che ha incontrato, della sua infanzia, del modo in cui è arrivato a essere uno scrittore e di come, alla fine, dopo tanta gavetta, è riuscito a raggiungere il successo. E ci racconta degli strani personaggi che popolano i suoi libri, che per la maggior parte sono ispirati a persone che ha realmente incontrato nella sua vita.

“Joe R. Lansdale. In fondo è una palude Conversazione con Seba Pezzani” è un libro che dovrebbe essere letto anche da chi non conosce Lansdale come autore. Perché la sua vita, rimasta “normale”, per quanto possibile per un autore così famoso, sembra davvero un libro.

“Joe Lansdale incarna la coabitazione tra uno spirito libero, politicamente quasi anarchico, e uno stato tra i più tradizionalisti d’America” leggiamo tra le pagine. E questa frase sintetizza bene i contrasti di un uomo costantemente intrigato dalla vita. Un uomo che non è il west, è il Sud. Un uomo per cui amicizia e onore sono il sale della vita. Un uomo che falcia l’erba e che passa le serate, quando può, davanti alla TV, a guardare film e serie. Un uomo che ama la solitudine, come ogni scrittore, ma gradisce anche il contatto con la gente, con i suoi lettori, perché è la vita reale che rende vero un libro. E chi ha avuto la fortuna di incrociarlo, magari in qualche festival, si sarà reso conto della purezza dei suoi occhi, della semplicità sua e della moglie Karen. Mi è capitato di osservare Seba Pezzani che accompagnava Lansdale in giro come traduttore; davanti ai miei occhi è apparso un team ben coeso. Ed è bello pensare che questa “squadra” sia il risultato dell’evoluzione del rapporto tra un fan e il suo idolo; ed è bello capire che i Grandi, quelli veri, sono quelli che quando ti fermi a chiedergli un autografo ti invitano a prendere un caffè oppure, come è successo a Seba, quando dimostri loro stima, ti invitano a casa e ti raccontano la loro vita. Perché di questo parla, questo libro: non solo di uno dei più apprezzati autori degli ultimi tempi, ma anche di come nasce l’amicizia tra persone speciali. Io li ho visti insieme, questi due, e vi assicuro che sono uno spettacolo.

Come ci racconta Luca Crovi nella prefazione, tutto nasce dalla passione per il fumetto. E guardate dove ci porta... Alla pubblicazione in Italia delle opere di un autore illuminato dalla sua umanità, a conoscere un mondo di amicizia e di stima.

Come dice Pezzani nella sua prefazione semiseria “può non essere semplice avere uno sguardo lucido sull’opera di un artista a cui si vuole molto bene”. Questo è il ritratto dell’amico Joe e dell’autore Joe R. Lansdale, dice ancora Seba. Un autore che vela la narrazione con filtri dettati dall’inconscio.

E poi c’è la storia americana... E sua moglie Karen e i loro figli. Una famiglia che è quasi un branco. E si parla anche degli argomenti dei suoi libri: la nostalgia per la giovinezza, l’omosessualità, il razzismo e il torbido che si nasconde sempre sotto la superficie. Immagine che il Texas orientale incarna a pieno, con le sue paludi che nascondono cadaveri che nessuno cerca, i serpenti, le piantagioni di marijuana…

Impariamo a conoscere questo autore anche attraverso le sue letture, oltre che attraverso le sue opere. Un esempio su tutti: Edgar Allan Poe, di cui Joe dice: “Poe mi ha scurito gli orizzonti”. E io la trovo un’espressione bellissima. Affascinante.

Una parte del libro, poi, è dedicata a pensieri su Lansdale di autori e collaboratori che lo hanno conosciuto nel corso della sua lunga carriera. Ognuno di loro ci racconta il suo Joe, facendoci scoprire tutte le sue sfaccettature.

Il libro si conclude con una interessante bibliografia critica che, vista la complessità dell’opera di Lansdale, è dichiaratamente non “scientifica”.

Insomma. “Joe R. Lansdale. In fondo è una palude Conversazione con Seba Pezzani” è un libro che dovrebbe essere nelle case di tutti, da sfogliare ogni tanto per riflettere e sorridere in modo intelligente.

 

Grazie a Sulromanzo.it

Qual è il segreto di Joe R. Lansdale, lo “Stephen King del Texas Orientale”? Sarà quel “fazzoletto” tenebroso del Sud degli Stati Uniti? Il Texas è enorme e quella porzione dello stato della “Stella Solitaria” è grande quasi quanto mezza Italia. Ed è pieno di avventure smargiasse, di personaggi sopra le righe e di misteri foschi quanto le foreste che ne ricoprono la parte orientale. Il Texas di Joe Lansdale e dei suoi romanzi è una terra ricca di boschi impenetrabili, acquitrini popolati da creature mutanti e uomini sempre in lotta con la natura selvaggia e il cuore malato della propria specie. Joe R. Lansdale è, per molti versi, un uomo comune, il ritratto stesso della normalità. E anche in questo sta l’intrigo che suscita tra i suoi lettori, la sua straordinaria umanità, la sua empatia con l’uomo della strada, la sua umiltà. Tutte caratteristiche che questo libro si prefigge di analizzare e capire, attraverso i lunghi dialoghi chela sua amicizia di vecchia data con l’autore gli ha consentito di intrattenere, attraverso le pagine infinite dei suoi libri, attraverso la conoscenza della sua terra e della sua storia, storia che affonda le radici non tanto nel vicino West quanto nell’ancor più prossimo Sud di cui è parte integrante, attraverso le testimonianze dirette di colleghi, amici e appassionati, tra cui figure come George Martin, Jeffery Deaver, John Carter Cash, Andrew Vachss, Tim Willocks, solo per citarne alcuni. Non mancherà nemmeno un quadro di insieme dell’universo Stati Uniti d’America. Ieri c’era Obama, oggi c’è Trump e la differenza si vede e si sente persino per uno come Lansdale, che non ha mai realmente sventolato il vessillo di questo o quel partito, ma che, negli anni della guerra in Vietnam, si è opposto alla leva e ne ha patito pesanti conseguenze legali. Seba Pezzani ci svelerà proprio gli ingredienti nascosti di quel segreto che è Joe Lansdale, come se qualcuno vi svelasse l’ingrediente segreto della Coca Cola.

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